La forma del termoarredo, tra spazi pieni e spazi vuoti.

2023-07-31

Chiudete gli occhi e immaginate un termosifone.

Probabilmente la prima forma che vi è venuta in mente comprende un insieme di elementi tubolari collegati tra loro.

Il lavoro di un designer di termoarredi si concentra spesso sulla modulazione di questi elementi e degli spazi tra loro, creando tubi dalla sezione rotonda o più squadrata, distanziandoli o ravvicinandoli, componendoli in forme più o meno simmetriche, più o meno regolari.


In un prodotto come Urbino, il designer ha lavorato sul pieno e sul vuoto al tempo stesso: la struttura tubolare è caratterizzata da linee rette e pulite, ben delimitate da una cornice netta, ma ad essa si affianca un lavoro sulle distanze tra gli elementi, distribuite in modo irregolare per creare spazi in cui lo sguardo si posa e respira.

Troviamo lo stesso gioco di distanze in un modello come Ragusa, in cui però gli elementi tubolari hanno sezione rotonda ed escono dai confini della propria cornice, allargandosi verso lo spazio circostante.

Che sia composta da spazi regolari o irregolari, da elementi più morbidi o più squadrati, la struttura a tubi risponde a due esigenze pratiche: diffondere il calore su una superficie maggiore e offrire numerosi punti di appoggio per chi desidera utilizzare il radiatore come scaldasalviette.

Ma per chi considera il termoarredo un elemento cardine nel design di un ambiente, la classica forma tubolare non è l’unica soluzione.

Modelli come Ischia o Tavolara presentano superfici piane e piene, su cui lo sguardo riposa senza interruzioni, e si inseriscono nella stanza proprio come un mobile o un quadro, decorandola e contribuendo alla sua armonia cromatica complessiva.

La forma monolitica, essenziale e lineare, non ostacola la loro funzionalità: l’impiego degli accessori coordinati consente di appendere anche su questi modelli salviette e accappatoi, preservando peraltro l’efficienza energetica. La pienezza della loro struttura accoglie e avvolge lo sguardo comunicando calore attraverso la forma prima ancora che attraverso la sua funzione.

Progettare termoarredi di design significa prima di tutto non dare mai per scontata una consuetudine, fare attenzione alla materia che c’è, ma anche a quella che non c’è.